L'APM ricorda Efrem Beretta, ex giudice del Tribunale della pianificazione
uomo pubblico di grande sensibilità per le questioni d’ordinamento del territorio, scomparso recentemente, a cui l’Associazione si è spesso ispirata per denunciare gli abusi, le azioni in contrasto con le leggi, e per invocare, nel loro rispetto, azioni coerenti a favore del Piano di Magadino.
Indelebile rimarrà il monito pronunciato nel 1997 da Efrem Beretta: “Mi parrebbe però così sconsolante che non si possa plasmare questa realtà, darle un senso che la riscatti e renda più amabile questa città-giardino. L'ho vissuto di giorno in giorno, con impotente disperazione, traversando il Piano di Magadino, un indegno saccheggio".
Denuncia che rimane di grande attualità e validità, perché più che mai forti appaiono, oggidì, gli appetiti e le pressioni per accaparrarsi pezzo dopo pezzo un territorio prezioso ed unico, patrimonio mondiale per la sua valenza biologica ed ambientale, a cavallo tra la placca tettonica africana e quella europea.
Denuncia che ci deve rendere attenti sul reale rischio di un ulteriore e continuo smembramento che, rosicchiando costantemente superficie, accresce la minaccia di una distruzione irreversibile del Piano di Magadino.
Denuncia attualissima e perentoria perché richiama le varie autorità, governo e parlamento in primis, ad agire con determinazione e coerenza nel promulgare leggi e nell’assicurare un celere, nonché costante controllo della loro applicazione.




